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Regione
del Veneto
Giunta Regionale
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I°
Convegno Regionale sull'Educazione degli Adulti
"Il sapere sociale. Forme di educazione degli adulti nella società della conoscenza"
L'orientamento in età adulta
Salvatore Soresi
Università di Padova
La tematica dell’orientamento in età adulta richiede alcuni preliminari
riflessioni a proposito, da un lato, della definizione di orientamento e,
dall’altro, dell’individuazione dei criteri che potrebbero essere tenuti
presenti per affermare la necessità o opportunità di questo tipo di attività.
La
definizione di orientamento che si applica meglio alla tematica degli adulti è
quella che deriva direttamente dalla definizione di problema professionale.
Occuparsi di orientamento, secondo questa
visione e per quanto qui ci interessa, significa considerare con un occhio
particolarmente attento coloro che avvertono la presenza di un problema
professionale. Questo consiste essenzialmente nella percezione di una
discrepanza tra una situazione presente di indecisione ed un forte desiderio di
raggiungere uno stato in cui la scelta è stato portata a termine.
Si tratta
di una situazione che si accompagna sovente a confusione, ansia, depressione e
stress e che, per essere felicemente superata, richiede l'integrazione di
capacità, il saper pianificare, il maturare speranza e fiducia nelle proprie
possibilità, l’attribuire all’interno il locus della causalità.
Il problem solving professionale
coinvolge elementi e processi cognitivi, affettivi, comportamentali e
relazionali e l'attivazione di una serie complessa di processi che includono il
riconoscimento di uno stato di indecisione, l'analisi delle cause, la
formulazione e il chiarimento di azioni alternative e la scelta di una di queste
per raggiungere una più definitiva fase di decisione e di sicurezza soggettiva.
In questa prospettiva, si ritiene risolto un problema professionale quando viene
compiuta una scelta professionale tra una rosa di opzioni possibili e
l'efficacia di un'attività di orientamento potrebbe essere "misurata"
considerando proprio in che misura essa è in grado di facilitare il processo di
presa dei decisione.
La definizione di orientamento che discende direttamente dal costrutto del
problem solvine professionale potrebbe essere, per quanto sopra la seguente:
L’orientamento consiste in una serie di interventi finalizzati ad
aiutare le persone a risolvere i loro problemi professionali tramite
l’erogazione di supporti alla raccolta, processazione ed utilizzazione di
informazioni a proposito delle proprie caratteristiche e necessità e della
realtà formativa e lavorativa puntando, nel limite del possibile all’incremento
delle capacità necessarie a condurre le operazioni di cui sopra e concretizzare
le proprie decisioni.
Fare orientamento, secondo questa
prospettiva, significherà pertanto predisporre le condizioni in grado di
stimolare una approfondita valutazione di sé, di favorire la conoscenza delle
"leggi" che regolano il cosiddetto sviluppo professionale e, infine,
l'incremento delle abilità di problem solving per consentire, da un lato,
adeguate operazioni di elaborazione delle informazioni disponibili e,
dall'altro, l'attivazione di processi esecutivi di controllo delle azioni che
vengono intraprese.
I problemi professionali e le decisioni ad
essi connessi sono ovviamente molto importanti: scegliere una professione o
cambiare lavoro ad un certo punto della vita professionale comporta fatica,
dispendio di energie e le decisioni che vengono al riguardo assunte hanno
ripercussioni molto importanti anche a livello di qualità della vita delle
persone.
Pertanto
è opportuno incrementare le abilità necessarie per gestire autonomamente i
momenti di scelta e per avere un ruolo attivo nel raggiungimento dei propri
obiettivi professionali. La rilevanza di quanto sopra appare in modo evidente
se si considera che il mondo del lavoro è in continua evoluzione, richiede
sempre più spesso capacità di cambiamento e flessibilità ponendo gli individui,
nel corso della loro vita professionale, di fronte a transizioni e decisioni di
carriera. Ma quando, soprattutto in età adulta, è opportuno ricercare un
intervento di orientamento? Quando:
·
si
avverte il desiderio o la necessità di cambiare un’occupazione;
·
quando
si desidera riflettere e decidere di rimanere ancorati all’occupazione attuale;
·
quando
si desidera avviare un'attività imprenditoriale;
·
quando
ci si trova di fronte al dilemma se accettare o rifiutare una offerta di lavoro
o una promozione;
·
quando
si tratta di decidere se e quanto investire nell’auto-sviluppo, nella formazione
o nell’aggiornamento;
·
quando
si tratta di decidere se passare da un’attività full time ad una part time;
·
quando
si tratta di decidere se e dove re-inserirsi da un punto di vista occupazionale
dopo un periodo di congedo;
·
quando
si tratta di decidere se iniziare a lavorare in un nuovo settore;
·
quando
si tratta di decidere se spendere alcune energie e risorse al di fuori del
lavoro, in attività di volontariato, di tempo libero, sociali, ecc.
Indipendentemente dai motivi per i quali viene richiesto, in presenza di utenti
adulti e a prescindere dai diversi modelli teorici di orientamento, la
realizzazione di un intervento di orientamento richiede competenze specifiche e
disponibilità di tempo e di risorse in quando si tratterebbe di avviare un
processo in grado di considerare con attenzione quanto necessario per:
a) effettuare
un bilancio delle competenze, delle esigenze, delle caratteristiche e delle
aspettative della persona;
b) facilitare
la ricerca attiva dell’opzione considerata maggiormente vantaggiosa;
c) facilitare
realistiche operazioni di valutazione delle offerte lavorative;
d) agevolare
la realizzazione dei progetti professionale.
Quanto
sopra, molto schematicamente, potrebbe essere rappresentato come una sequenza di
operazioni articolatesi in almeno 4 tappe fondamentali:

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