Comunicato stampa
Educazione degli adulti: le iniziative della Regione (AVN) - Venezia, 13 nov. - Il 7 dicembre si svolgerà a Verona (nella sala convegni di Unicredit Banca Carivr) il primo convegno regionale incentrato sul tema dell'Educazione degli Adulti, quella che viene considerata la "nuova frontiera" per i sistemi formativi. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla cultura e all'istruzione Ermanno Serrajotto presentando oggi a Palazzo Balbi le linee d'azione della Regione per questo settore destinato, secondo le indicazioni a livello comunitario, ad avere un peso sempre maggiore nei processi formativi lungo tutto l'arco della vita. Serrajotto ha ricordato che il Veneto è cambiato in questi decenni, trasformandosi da terra di disoccupazione e di emigrazione in regione a piena occupazione. Questa graduale evoluzione sul piano economico ha visto molti giovani lasciare precocemente il sistema scolastico per inserirsi nel mondo del lavoro, diventando anche imprenditori di successo. "Questa però - ha detto l'assessore - non può più essere la strategia del futuro. Sono necessari percorsi formativi e professionalizzanti completi e continui, che le riforme in atto (scuola, università, ecc.) stanno delineando, ma sarà strategico organizzare anche l'Educazione degli Adulti, anche se è già presente sotto varie forme sul territorio" "Il futuro - ha concluso l'assessore - richiede infatti coordinamento e nuove progettualità". Oltre al convegno, l'assessore ha illustrato altre iniziative avviate dalla Regione: anzitutto la Banca Dati "InformaEdAVeneto" sulle agenzie e sulle iniziative di educazione degli adulti, realizzata dall'Istituto ERILL di Verona, che sarà presentata ufficialmente nel corso dello stesso convegno; il progetto CARE (Cittadinanza Attiva: Ricerca Educativa) affidato all'Istituto di ricerca P.O.S.Ter di Vicenza per un'analisi del patrimonio associativo (volontariato, associazioni, organizzazioni Onlus) impegnato in questa attività; il progetto UNIVEX curato dall'Istituto ERILL per valutare la fattibilità nel Veneto dell'Università Extramurale, esperienza di lunga tradizione nel Nord Europa finalizzata alla formazione della popolazione adulta; infine, il progetto "Un computer e un dvd in famiglia", rivolto alla popolazione femminile tra i 40 e i 50 anni, in corso di realizzazione da parte dell'Istituto Rezzara di Vicenza. Gian Andrea Chiavegatti dell'Associazione Nazionale Consorzi Universitari, che fa parte del comitato organizzatore del convegno di Verona, ha evidenziato che non tutte le Regioni italiane si sono attivate sul versante dell'educazione degli adulti, ma si tratta ormai di una esigenza imprescindibile per consentire ai cittadini di adeguarsi alla società che cambia. Il convegno - ha spiegato Stefania Bergamini dell'ERILL - è stato preceduto da un documento di lavoro, con il titolo "Il sapere sociale: forma di educazione degli adulti nella società della conoscenza", su cui sono stati raccolti suggerimenti e contributi che saranno oggetto di dibattito a Verona. In conclusione, si vuole conoscere in profondità che cosa c'è per progettare il percorso comune da fare, in considerazione del fatto che gli adulti compresi tra i 25 e 79 anni saranno nel 2010 il 72% della popolazione veneta e sono tutti potenzialmente interessati ai processi di educazione/formazione. |
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